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04 GENNAIO 2026 - II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO A)
Sir 24,1-4.12-16 Sal 147 Ef 1,3-6.15-18 Gv 1,1-18:
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
Commento a cura di padre Gian Franco Scarpitta
Una famiglia disincantata
Il Vangelo di Giovanni parla di Gesù come "il Verbo fatto carne". Cioè come la Parola divina, per mezzo della quale Dio aveva messo in atto ogni cosa, la Parola eterna che era presente con il Padre sin dall'inizio dei tempi, in un determinato momento che Essa stessa assieme al Padre ritennero favorevoli ("quando venne la pienezza del tempo, Gal 4, 3) decise di diventare carne, ossia di assumere fino in fondo la nostra realtà, divenendo Uomo egli stesso. Il termine "carne" ha nella Bibbia una valenza di peccaminosità e di putredine e attesta la caducità e corruttibilità causata dal peccato. Ebbene, la Parola eterna di Dio assunse questa condizione di imperfezione e di peccato: "Colui che non ha conosciuto peccato, Dio lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio"(2Cor 5, 21). Nonostante cioè la sua assoluta illibatezza e la sua perfezione indefettibile, Dio ha voluto rendersi “corruttibile”, suscettibile di mancanze e di peccati nel farsi uomo, insomma vulnerabile da questo punto di vista, affinché noi si possa concepire come vivere sul suo esempio l'estraneità al peccato... Continua a leggereAUDIO VANGELO DELLA DOMENICA
Gv 1,1-18: Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
04 GENNAIO 2026 - II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO A)
Sir 24,1-4.12-16 Sal 147 Ef 1,3-6.15-18 Gv 1,1-18: Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
Il commento è di Paolo Curtaz
Il commento è di Paolo Curtaz


