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Parrocchia Santa Maria degli Angeli

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25 FEBBRAIO 2024 - II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)
Gen 22,1-2.9.10-13.15-18   Sal 115   Rm 8,31-34   Mc 9,2-10:
Questi è il Figlio mio, l'amato.

Commento a cura di Padre Gian Franco Scarpitta
La Pasqua in germe

Massime, frasi, espressioni e insegnamenti che invitano al coraggio e alla perseveranza e che a mio giudizio sono orientativi anche sull'argomento che ci viene proposto in questa domenica di quaresima, nella quale avvertiamo di aver intrapreso un itinerario impegnativo e dedicato, istoriato anche da sacrifici e da combattimenti finalizzati a guadagnare un premio la cui entità si vedrà soltanto dopo. LA disponibilità al sacrificio e alla privazione, la rinuncia, l'abbandono, la costanza nella lotta e nelle prove sono il costitutivo della Quaresima, ma se vogliamo anche a prescindere dalla spiritualità la vita stessa per intero rivela questi imperativi. Nella perseveranza non si può fare a meno di coltivare la speranza nella vittoria finale o nel traguardo, che potremmo raggiungere anche appena girato il prossimo angolo.............Continua a leggere

AUDIO VANGELO DELLA DOMENICA
Mc 9,2-10: Questi è il Figlio mio, l'amato.
25 FEBBRAIO 2024 - II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)
Gen 22,1-2.9.10-13.15-18 Sal 115 Rm 8,31-34 Mc 9,2-10: Questi è il Figlio mio, l'amato.
Il commento è di Paolo Curtaz
LAUDATO SI', L'ENCICLICA DEL PAPA SULL'AMBIENTE
««Laudato si’...»: così nacque la più bella poesia del mondo

«Altissimu, onnipotente, bon Signore, Tue so’ le laude, la gloria, l’honore et onne benedictione, ad Te solo, Altissimo, se konfàno et nullu hono ène dignu Te mentovare».
Il Cantico delle Creatureè una delle più belle composizioni poetiche di tutto il mondo e di ogni tempo.
Era il 1224, e Francesco giaceva ammalato su un lettuccio del suo San Damiano, la chiesetta diroccata dove una ventina di anni prima aveva ricevuto dal Cristo crocifisso il messaggio che aveva cambiato la sua vita e dove erano adesso insediate Chiara e le sue sorelle.
Papa Francesco ha voluto dedicare a quella lode infinita a Dio creatore e al creato la sua nuova enciclica Laudato Si’, che è stata pubblicata il 18 giugno, per ricordarci che l’uomo – proprio secondo la lettera e lo spirito del Genesi – non è il padrone dell’universo (Uno solo è il Padrone) ma che ne è il guardiano, il Custode; e che alla fine dei tempi, come ciascuno di noi dovrà riconsegnare a Dio la sua anima concessagli immacolata e da lui più volte sporcata e strappata, ricucita e ripulita, l’umanità dovrà riconsegnarGli il creato.
Che è stato concesso all’uomo per goderlo in tutta la sua bellezza e nella varietà infinita delle sue luci, dei suoi profumi e dei suoi sapori; ma che non gli è stato dato come un osceno balocco da violare e da prostituire, come un’immonda merce da vendere e comprare, e su cui speculare. Il creato che appartiene a tutti gli esseri umani, e soprattutto agli Ultimi della Terra.

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