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Pastorale Digitale - Parrocchia Santa Maria degli Angeli

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Pastorale Digitale

Pastorale Digitale
Quale impatto ha sulla vita della Chiesa e delle comunità cristiane la trasformazione digitale che stiamo vivendo? Abbiamo scoperto un mondo di possibilità che già erano presenti, ma che nel tempo del Covid-19 sono diventate patrimonio di tantissimi. I due mesi di lockdown hanno prodotto un’alfabetizzazione digitale della popolazione in Italia che nemmeno avremmo immaginato fino a qualche mese fa.
La pandemia ha accelerato tale trasformazione in ogni comparto, dunque anche per la pastorale ecclesiale. Nella consapevolezza che si tratta di un cambiamento antropologico e non solo tecnologico, è tempo di cominciare o continuare alcune riflessioni. I due mesi e mezzo del cosiddetto lockdown, con il divieto di celebrazioni eucaristiche con il popolo e le norme del distanziamento fisico, hanno messo alla prova la creatività digitale dei cattolici, generato buone pratiche ed evidenziato limiti, come una Chiesa che si metta all’ascolto dei segni dei tempi è chiamata a integrare la ritrovata presenza fisica con quella digitale portando avanti o inaugurando nuove pratiche.
Anche nella vita della Chiesa, e delle nostre parrocchie, abbiamo vissuto, in queste settimane, una sorta di “accelerazione digitale”. Abbiamo scoperto un mondo di possibilità e ci siamo organizzati per essere presenti. E allora via agli incontri di gruppo, persino ai consigli pastorali in Skype. Questi mezzi non solo ci hanno permesso di stare vicini, ma hanno nutrito la nostra vita con la preghiera e ci hanno permesso di sentirci in comunione con il nostro pastore e la comunità.
Ora che siamo tornati a poter celebrare e a incontrarci, pur con qualche restrizione, in presenza, ha senso continuare? Cosa deve restare di questa esperienza di pastorale digitale? Molto, ma non tutto. Abbiamo acquisito tante competenze e capito che alcune cose funzionano meglio in digitale, paradossalmente, che dal vivo.
In primo luogo, in campo formativo. La formazione a distanza, anche pastorale, molte piccole proposte di accompagnamento quotidiano, come avvenuto in Quaresima, hanno avuto un impatto, anche nel livello parrocchiale, estremamente più efficace. Un esempio? Il corso degli Uffici delle comunicazioni della Lombardia che è partito il 20 giugno ha già raccolto oltre 170 iscritti ad oggi.
Un percorso della durata di tre mesi, pensato per gli operatori della comunicazione delle comunità cristiane e gli operatori pastorali (laici, religiosi, presbiteri, diaconi) che ne avvertono la necessità.

Prima puntata del corso di formazione organizzato dagli uffici delle comunicazioni sociali delle diocesi lombarde per gli operatori pastorali della comunicazione.
Seconda puntata del corso di formazione organizzato dagli uffici delle comunicazioni sociali delle diocesi lombarde per gli operatori pastorali della comunicazione.
Video ad integrazione della seconda puntata del corso di formazione organizzato dagli uffici delle comunicazioni sociali delle diocesi lombarde per gli operatori pastorali della comunicazione
Terza puntata del corso di formazione organizzato dagli uffici delle comunicazioni sociali delle diocesi lombarde per gli operatori pastorali della comunicazione.
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