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Quarta Domenica "Solidali" - Parrocchia Santa Maria degli Angeli

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Quarta Domenica "Solidali"

Commissione Caritas/Missioni > Materiale ottobre Misionario 2021

OTTOBRE 2021 MESE MISSIONARIO

Quarta domenica

(24 ottobre)

Solidali

«Chiamatelo». Chiamarono il cieco, dicendogli:

«Coraggio! Alzati, ti chiama!» (Mc 10,49).


“Coraggio! Alzati, ti chiama!” In questa quarta domenica di ottobre, Giornata Mondiale Missionaria, la liturgia della Parola ci ricorda che abbiamo ricevuto una missione da Gesù: quella di guidare a lui ogni uomo e donna, e in particolare le persone più deboli, i poveri e i bisognosi. Siamo, dunque, invitati a diventare il volto tenero di Gesù che ama e si prende cura dei più piccoli della società. Le notizie che ci pervengono quotidianamente dalle diverse parti del mondo ci ricordano che tanti fratelli e sorelle vivono in situazione difficili a causa di guerre, conflitti e della pandemia che ancora segna pesantemente la sorte di tante persone. In questa Eucaristia vogliamo essere solidali verso di loro, con gesti concreti di carità e di compassione, e soprattutto con le nostre preghiere, nella consapevolezza che ogni vita è preziosa agli occhi del Signore. Oggi in particolare vogliamo ricordare tutti i missionari che stanno spedendo la propria vita per l’annuncio del Vangelo, e chiediamo che anche la nostra comunità diventi sempre più missionaria.
Domenica, penultima del mese di ottobre, celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale, evento culmine di questo prezioso tempo di grazia. Nella carità, infatti, viviamo e condividiamo la Misericordia divina.
… il servizio della carità è una dimensione costitutiva della missione della Chiesa ed è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza».144 Come la Chiesa è missionaria per natura, così sgorga inevitabilmente da tale natura la carità effettiva per il prossimo, la compassione che comprende, assiste e promuove. (Evangelii Gaudium 179)

La carità cristiana è più dello spirito umanitario, è amore di Dio per l'uomo
 

"Nessuno dovrebbe dire che si mantiene lontano dai poveri perché le sue scelte di vita comportano di prestare più attenzione ad altre incombenze. Questa è una scusa frequente negli ambienti accademici, imprenditoriali o professionali, e persino ecclesiali. Sebbene si possa dire in generale che la vocazione e la missione propria dei fedeli laici è la trasformazione delle varie realtà terrene affinché ogni attività umana sia trasformata dal Vangelo, nessuno può sentirsi esonerato dalla preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale: «l’intensità dell’amore a Dio e al prossimo, lo zelo per la giustizia e la pace, il significato evangelico dei poveri e della povertà sono richiesti a tutti». Temo che anche queste parole siano solamente oggetto di qualche commento senza una vera incidenza pratica. Nonostante ciò, confido nell’apertura e nelle buone disposizioni dei cristiani, e vi chiedo di cercare comunitariamente nuove strade per accogliere questa rinnovata proposta."
(Evangelii Gaudium 201)

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