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25 GENNAIO 2026 - III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
s 8,23-9,3 Sal 26 1Cor 1,10-13.17 Mt 4,12-23:
Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.
Commento a cura di padre Gian Franco Scarpitta
Promessa mantenuta nell'annuncio di verità
Il profeta Isaia aveva preannunciato (I Lettura) che Dio avrebbe reso gloriosa una terra immeritoria, quale era la Galilea, popolo "delle genti" cioè pagano e refrattario. Prima reso oggetto di punizioni umilianti, adesso invece diviene oggetto d'amore e di considerazione attraverso una "luce" che irromperà sulle sue tenebre per sconfiggerle e averne ragione. Questa meravigliosa notizia trova compimento, secondo le parole di Matteo, nella terra di Zabulon e di Neftali, anch'essa citata da Isaia, che costituisce la parte peggiore della stessa Galilea. Se si vuole essere più precisi e obiettivi, il profeta faceva riferimento al venturo re Ezechia che nel suo periodo avrebbe apportato pace, benessere e giustizia in quelle terre tanto tormentante, ma occorre considerare che i versi di Isaia, come quelli di altri profeti dell'Antico Testamento, sono messianici, annunciano cioè un evento ad oltranza e lungimirante. In questo caso si parla infatti del Messia tanto atteso in Israele, che apporterà pace e giustizia universale: il Cristo luce del mondo... Continua a leggereAUDIO VANGELO DELLA DOMENICA
Mt 4,12-23: Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.
25 GENNAIO 2026 - III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
s 8,23-9,3 Sal 26 1Cor 1,10-13.17 Mt 4,12-23: Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.
Il commento è di Paolo Curtaz
Il commento è di Paolo Curtaz


