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Parrocchia Santa Maria degli Angeli

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4 DICEMBRE 2022 - II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)
Is 11,1-10   Sal 71   Rm 15,4-9   Mt 3,1-12:
Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!

Commento a cura di Padre Gian Franco Scarpitta
Conversione e vita da redenti

Giovanni Battista, nel deserto di Giuda, invita tutti a predisporre lo spirito alla venuta del Messia, a emendare la nostra condotta per intensificare la preparazione interiore all'incontro con il Venturo Signore e a realizzare in noi stessi la conversione "per il perdono dei peccati" che conduca a una condotta giusta ed equilibrata. Nella versione di Luca del medesimo testo, Giovanni aggiunge a questi moniti una rassicurazione: "Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio"(Lc 3, 6).............Continua a leggere

AUDIO VANGELO DELLA DOMENICA
Mt 3,1-12: Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!
4 DICEMBRE 2022 - II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)
Is 11,1-10 Sal 71 Rm 15,4-9 Mt 3,1-12: Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!
Il commento è di Paolo Curtaz
LAUDATO SI', L'ENCICLICA DEL PAPA SULL'AMBIENTE
««Laudato si’...»: così nacque la più bella poesia del mondo

«Altissimu, onnipotente, bon Signore, Tue so’ le laude, la gloria, l’honore et onne benedictione, ad Te solo, Altissimo, se konfàno et nullu hono ène dignu Te mentovare».
Il Cantico delle Creatureè una delle più belle composizioni poetiche di tutto il mondo e di ogni tempo.
Era il 1224, e Francesco giaceva ammalato su un lettuccio del suo San Damiano, la chiesetta diroccata dove una ventina di anni prima aveva ricevuto dal Cristo crocifisso il messaggio che aveva cambiato la sua vita e dove erano adesso insediate Chiara e le sue sorelle.
Papa Francesco ha voluto dedicare a quella lode infinita a Dio creatore e al creato la sua nuova enciclica Laudato Si’, che è stata pubblicata il 18 giugno, per ricordarci che l’uomo – proprio secondo la lettera e lo spirito del Genesi – non è il padrone dell’universo (Uno solo è il Padrone) ma che ne è il guardiano, il Custode; e che alla fine dei tempi, come ciascuno di noi dovrà riconsegnare a Dio la sua anima concessagli immacolata e da lui più volte sporcata e strappata, ricucita e ripulita, l’umanità dovrà riconsegnarGli il creato.
Che è stato concesso all’uomo per goderlo in tutta la sua bellezza e nella varietà infinita delle sue luci, dei suoi profumi e dei suoi sapori; ma che non gli è stato dato come un osceno balocco da violare e da prostituire, come un’immonda merce da vendere e comprare, e su cui speculare. Il creato che appartiene a tutti gli esseri umani, e soprattutto agli Ultimi della Terra.

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