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Parrocchia Santa Maria degli Angeli

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1 MAGGIO 2022 - III DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)
At 5,27-32.40-41 Sal 29 Ap 5,11-14 Gv 21,1-19: Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro, così pure il pesce.
Il commento è di Paolo Curtaz
Iniziativa diocesana per la Caritas di Leopoli
Aperta una raccolta fondi

Poichè in molti ci avete chiesto quali siano le iniziative della nostra diocesi per essere vicini alle persone che vivono la tragedia della guerra condividiamo il testo pervenuto dalla Caritas diocesana ed il link al sito diocesano per ulteriori informazioni.

"Siamo tutti in grande apprensione per la grave situazione in cui versa il popolo ucraino. In molti ci avete raggiunto per sapere cosa sia possibile fare per essere prossimi alle persone che vivono la tragedia della guerra.
Benché necessari, ad oggi non è possibile raccogliere e spedire generi di prima necessità; le frontiere sono chiuse e non abbiamo quindi la certezza che arrivino a destinazione. Per questo motivo abbiamo deciso di non raccogliere questi beni.
Per ora, l'unica cosa che è possibile fare è raccogliere offerte che destineremo alla caritas di Leopoli, diocesi dell’ovest dell'Ucraina. La scelta di questa caritas non è casuale... Dal 1999 alcune parrocchie ospitano durante l’estate studenti dell'Università Cattolica Ucraina che ha sede a Leopoli. Insieme a Samuele Bignotti, che da anni accompagna questa esperienza, abbiamo preso contatti con il direttore della Caritas locale per avere indicazione rispetto all'orientamento delle donazioni ricevute.
Chi fosse interessato può effettuare un bonifico sul conto intestato alla Caritas diocesana di Mantova utilizzando il seguente iban: IT 39 S 01030 11502 000002000058, indicando la causale "per Ucraina".
Com'è possibile immaginare, la situazione è molto caotica e in continua evoluzione. Nelle prossime settimane capiremo se sarà possibile ospitare anche persone e famiglie.
Purtroppo questa tragedia umanitaria si aggiunge a quelle già presenti, temiamo che la presenza di profughi lungo i confini dell'Europa aumenti.
Confidiamo che i politici europei, con coraggio, abbraccino politiche che favoriscano l'accoglienza dei profughi.
Diverse parrocchie della diocesi sono già impegnate nell'accoglienza di famiglie eritree e siriane, speriamo che a breve possano arrivarne anche di ucraine.
Invitiamo le comunità parrocchiali che volessero aprirsi a queste accoglienze di contattarci al numero 0376 323917 oppure all'indirizzo segreteriacaritas@diocesidimantova.it.
Accogliamo l'invito del Papa e uniamoci nella preghiera per la pace"

Matteo Amati - direttore della caritas diocesana

don Samuele Bignotti - incaricato per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso


LAUDATO SI', L'ENCICLICA DEL PAPA SULL'AMBIENTE
««Laudato si’...»: così nacque la più bella poesia del mondo

«Altissimu, onnipotente, bon Signore, Tue so’ le laude, la gloria, l’honore et onne benedictione, ad Te solo, Altissimo, se konfàno et nullu hono ène dignu Te mentovare».
Il Cantico delle Creatureè una delle più belle composizioni poetiche di tutto il mondo e di ogni tempo.
Era il 1224, e Francesco giaceva ammalato su un lettuccio del suo San Damiano, la chiesetta diroccata dove una ventina di anni prima aveva ricevuto dal Cristo crocifisso il messaggio che aveva cambiato la sua vita e dove erano adesso insediate Chiara e le sue sorelle.
Papa Francesco ha voluto dedicare a quella lode infinita a Dio creatore e al creato la sua nuova enciclica Laudato Si’, che è stata pubblicata il 18 giugno, per ricordarci che l’uomo – proprio secondo la lettera e lo spirito del Genesi – non è il padrone dell’universo (Uno solo è il Padrone) ma che ne è il guardiano, il Custode; e che alla fine dei tempi, come ciascuno di noi dovrà riconsegnare a Dio la sua anima concessagli immacolata e da lui più volte sporcata e strappata, ricucita e ripulita, l’umanità dovrà riconsegnarGli il creato.
Che è stato concesso all’uomo per goderlo in tutta la sua bellezza e nella varietà infinita delle sue luci, dei suoi profumi e dei suoi sapori; ma che non gli è stato dato come un osceno balocco da violare e da prostituire, come un’immonda merce da vendere e comprare, e su cui speculare. Il creato che appartiene a tutti gli esseri umani, e soprattutto agli Ultimi della Terra.

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